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Ship2Shore: Un anno dopo Valdaro trova nuove vocazioni

19-03-2012

Il web magazine Ship2Shore pubblica un articolo sugli sviluppi del Centro logistico di TCF Rosignoli Logistics. Il nuovo Centro Logistico della TCF Rosignoli, storici specialisti nel trasporto dei prodotti siderurgici, sta riscuotendo un inatteso interesse anche da parte dell'industria chimica.Era la primavera dello scorso anno quando a Valdaro, periferia industriale di Mantova, veniva inaugurato il raccordo ferroviario alla rete nazionale per l'area intermodale del porto interno lombardo, presso cui sorge un nuovo centro logistico multiclientelare (S2S n. 8/2011).Il nuovo binario, opera realizzata dalla Provincia di Mantova, collega la stazione cittadina di Frassine (sulla linea Mantova-Monselice, a servizio del quartiere Frassino e del limitrofo polo industriale) presso la quale è il fascio Valdaro, dotato di quattro binari per il servizio merci; da qui si dirama appunto il raccordo per il porto fluviale che arriva agli operatori raccordati, che dispongono di propri magazzini dedicati allo stoccaggio e della logistica delle merci trattate: TCF Rosignoli Logistics, Paganella Spa, Valdaro Spa (di cui è socia la Provincia di Mantova)."Il centro logistico è operativo dall'agosto 2011 ed è diventato la nuova sede di TCF", conferma Antonio Rosignoli, ammettendo peraltro che "ci troviamo ad una fase iniziale. Diversi operatori ci devono ancora conoscere e le attuali condizioni del mercato non incentivano la domanda di servizi aggiuntivi quali lo stoccaggio, che peraltro non fa ancora parte del modo di operare di molte industrie attive sul nostro territorio. Stiamo ricevendo però numerose manifestazioni d'interesse da tutta Europa da parte del settore chimico per la logistica e lo stoccaggio di treni di tank container e ferrocisterne, nonché di prodotti chimici per lavorazioni industriali.L'apertura del nuovo centro logistico rappresenta un importante momento di crescita e ampiamento dei nostri servizi. Stiamo valutando proprio in questo periodo quanto specializzarci e quanto aprirci a nuove sfide. La nostra azienda ad oggi opera prevalentemente nella logistica dei prodotti siderurgici, e con il centro logistico volevamo in primo luogo implementare i servizi di stoccaggio per queste merci. La nostra visione di lungo termine, tuttavia, guarda senz'altro alla logistica in senso più ampio. La movimentazione e lo stoccaggio di prodotti ADR/RID costituiscono una grande opportunità, date le possibili sinergie col vicino polo industriale mantovano".Il centro logistico di TCF Rosignoli Logistics sorge su un'area di 50.000 mq con una struttura di deposito di 11.000 mq ad unica campata dedicata allo stoccaggio di prodotti siderurgici e non solo, servita da 2 gru a ponte da 50 tonnellate con gancio a "C" da 35 tonnellate e pinza motorizzata da 45 tonnellate per la movimentazione dei coils; esiste un'officina di 1.000 mq per riparazione degli automezzi e una palazzina uffici, si caratterizza inoltre per la presenza di 2 binari a raso da 500 ml, di cui uno interno al deposito.La potenzialità di stoccaggio di lamiere è di 500.000 tonnellate sui piazzali esterni e di 150.000 tonnellate all'interno; tutti i coils vengono stivati esclusivamente tramite un sistema composto da cremagliere e cunei d'acciaio. Il centro logistico è dotato anche di una pesa a ponte da 150 tonnellate e di una pesa ferroviaria della stessa portata. L'area esterna è appunto organizzata per poter movimentare anche prodotti chimici ad alto potenziale inquinante, grazie alla predisposizione di un sistema di raccolta (con idonee vasche) per eventuali sversamenti. La copertura del deposito-magazzino ospita un impianto fotovoltaico totalmente integrato di 1 MW che rende il polo autosufficiente dal punto di vista del fabbisogno energetico.L'inattesa ma gradita novità dell'interesse del settore chimico per la propria area logistica non spiazza di certo la società mantovana, la quale peraltro non intende assolutamente trascurare il proprio core-business - TCF è storicamente specialista nel trasporto dei prodotti siderurgici al servizio delle vicine industrie pesanti - come dimostrano i recenti investimenti."Malgrado la congiuntura economica, abbiamo una buona tenuta; anzi, abbiamo da poco tempo aumentato la nostra flotta stradale di 10 nuove unità specializzate, per un totale di oltre 50 veicoli tra autotreni e autoarticolati", conferma Rosignoli, ricordando che alcuni di questi mezzi sono stati presentati presso gli stand dell'A.I.T.E. e della MAN Truck & Bus Italia all'ultima fiera GIS - Giornate Italiane del Sollevamento svoltasi a Piacenza.di Angelo Scorza - web magazine Ship2ShoreLink all'articolo in versione integrale [Leggi la news]

INMOTION: TCF Rosignoli, eccezionali per scelta

24-09-2011

La rivista INMOTION di MAN Truck and Bus Italia pubblica un articolo su TCF Rosignoli Logistics:Dal trasporto dei carri ferroviari ai coils dell'industria siderurgica, TCF ha cosi' disegnato un'evoluzione ventennale all'insegna dei trasporti eccezionali.La storia inizia nel 1990, anno in cui Antonio Rosignoli rilevò da un imprenditore veronese la TCF, acronimo di Trasporto Carri Ferroviari, nome che individuava anche la mission aziendale. La società operava a Mantova, attraverso la concessione di sette scali merci ferroviari nella provincia, da dove trasportava i carri direttamente presso le aziende clienti.Cambio di passo"Fin dall'inizio dell'attività ho sempre riservato alla nostra flotta di veicoli grande attenzione - spiega Antonio Rosignoli, che oggi nella conduzione dell'azienda è affiancato dal figlio Carlo. Quando l'ho rilevata avevamo sette trattori stradali e una ventina di rimorchi, tutti specifici per il trasporto di carri ferroviari, ovviamente in regime di eccezionalità. Nel breve volgere di sei anni il loro numero era raddoppiato, ma soprattutto era stato aggiornato tutto il parco con trattori più recenti e rimorchi di tutte le dimensioni, così da poter trasportare qualsiasi tipo di carro.Non avevamo fatto però i conti con le scelte politiche delle nostre Ferrovie che proprio nel 1996 decisero di tagliare il "traffico diffuso" e organizzare solo treni completi. Questo voleva dire che nella maggioranza dei casi una singola azienda non poteva gestire un intero convoglio e quindi il lavoro subì un profondo cambiamento: quasi tutti i terminal vennero chiusi e noi trasformammo il nostro servizio dai carrellamenti ai trasbordi. In pratica scaricavamo i carri in ferrovia e poi consegnavamo i singoli carichi ai clienti o viceversa.Una flotta specialeOggi il parco veicolare della TCF conta 52 convogli completi, tutti dedicati ai trasporti eccezionali, e recentemente si è arricchito di dieci nuovi MAN TGX 41.540, trattori 8x4 con cabina media XLX e motore D26 a sei cilindri di 12,5 litri e 540 cv Euro 5. Da notare che del primo lotto di cinque veicoli quattro sono con cambio manuale a 16 rapporti e uno con l'automatizzato a 12 rapporti, ma con pedale della frizione e convertitore di coppia VSK, una soluzione tecnologica che si propone come ottimale per le partenze con carichi gravosi, soprattutto per preservare la frizione stessa."Abbiamo scelto MAN per questo ultimo importante incremento della nostra flotta - spiega Antonio Rosignoli - perché abbiamo verificato come, anche a livello internazionale, questo costruttore costituisca la prima scelta di molti tra i principali operatori nell'ambito dei trasporti eccezionali. A questo si deve aggiungere l'eccellente rapporto instaurato con la Concessionaria Zanoni sulla quale possiamo contare per ogni problematica relativa all'assistenza.Con i nostri veicoli noi operiamo prevalentemente nel Nord Italia fino alle Marche e all'Umbria anche se alcune regioni, come Liguria e Toscana, ci sono precluse per limiti legati alle infrastrutture. Infatti noi viaggiamo in autostrada solo per i viaggi di ritorno a vuoto, mentre da carichi utilizziamo la viabilità ordinaria, una scelta condivisa con i nostri clienti per evitare gli onerosi pedaggi"."Con il nuovo centro logistico e l'iniezione di tecnologia garantita dai nuovi MAN guardiamo al futuro con molta fiducia - conclude Antonio Rosignoli -. L'evoluzione logistica della nostra azienda è un passaggio obbligato per restare al passo con i tempi: il mercato sembra premiare la nostra scelta e anche il coraggio per aver avviato investimenti importanti in un frangente economico certamente complesso, ma proprio per questo anche ricco di opportunità".dalla rivista INMOTION di MAN Truck & BUSLink all'articolo completo [Leggi la news]

Ship2Shore: Ultimi collaudi sul nuovo centro di Valdaro

21-02-2011

Il web magazine Ship2Shore pubblica un articolo sul nuovo centro di Valdaro - TCF Rosignoli Logistics.ROSIGNOLI, ULTIMI COLLAUDI SUL NUOVO CENTRO DI VALDAROTCF di Mantova, specialista del trasporto eccezionale di prodotti siderurgici, colma le gravi lacune logistiche del nostro Paese con soluzioni innovative per servire le acciaierie italiane, occhieggiando l'intermodale e nuovi accordi con le ferrovie estere.Sta per giungere a coronamento il grande progetto logistico avviato un anno e mezzo fa dalla T.C.F. di Rosignoli Claudio & C. sas, azienda di trasporti eccezionali specializzata nella logistica di prodotti siderurgici (coils in particolare, ma anche profilati, lamiere, billette, ecc), fondata a Mantova nel 1976 per effettuare il servizio di trasporti eccezionali, principalmente di carri ferroviari – infatti TCF significaTrasporto Carri Ferroviari, servizio svolto fino al 2000 – e rilevata nel 1990 dalla famiglia Rosignoli. A metà 2009 giungevano le prime notizie del nuovo centro logistico presso l'area portuale – lungo il fiume Po - di Valdaro, insediamento di 50.000 mq. dotati di scalo ferroviario per la movimentazione e lo stoccaggio dei coils in un capannone di 12.000 mq. E nel dicembre dello stesso anno la società di Rosignoli effettuava per conto di Marcegaglia il trasporto del primo carico d'acciaio partito da Ravenna ed arrivato via nave a Valdaro: le prime 1.150 tonnellate su un lotto di 10.000."Abbiamo iniziato il più grande investimento nella storia aziendale nel cuore della crisi del 2009. Oggi stiamo terminando gli ultimi collaudi del nostro nuovo centro logistico raccordato vicino al porto fluviale ed al casello dell'autostrada di Mantova nord. Stiamo assumendo personale e siamo in attesa di 10 nuovi autotreni per il trasporto eccezionale dei prodotti siderurgici" precisa il titolare Antonio Rosignoli, che ha saputo far compiere un ulteriore salto di qualità all'azienda nel 2007 quando, in una prospettiva di espansione e continuo miglioramento dell'organizzazione, ha conseguito la certificazione per il Sistema di controllo e gestione della qualità, dotandosi inoltre di sistemi informatici specifici per la logistica ed i trasporti e per la manutenzione dei propri automezzi."TCF è una tipica azienda italiana a conduzione familiare, caratteristica che ci permette di avere un'organizzazione snella ed efficiente, dove le decisioni a tutti i livelli vengono prese in tempo reale; questo fattore, nel campo dei trasporti e della logistica, è fondamentale" afferma l'imprenditore lombardo, ricordando che TCF offre servizi di trasporto attualmente articolati in due aree strategiche: il trasporto di prodotti siderurgici esclusivamente con mezzi eccezionali allestiti in modo specifico, ovvero con 'selle' o 'buche' per la sistemazione dei coils ovvero su appositi pianali per lamiere, profilati e bille; lo storico trasporto eccezionale di carri ferroviari, effettuato con idonei carrelli sui quali vengono caricati i vagoni ferroviari per poi essere trainati da trattori stradali."La flotta è costantemente monitorata via satellite da un server presso la nostra sede, strutturato come una vera e propria centrale operativa. Grazie alla tele localizzazione satellitare possiamo quindi offrire e garantire al cliente un trasporto ancora più sicuro e puntuale".Tra i clienti vi sono quasi tutte le maggiori realtà siderurgiche italiane - Acciaieria Arvedi SpA, Arvedi Tubi Acciaio SpA, Ferriera Valsider SpA, Ilta Inox SpA, Ilva SpA (Gruppo Riva Fire), Marcegaglia, Profiltubi SpA, Siderurgica Gabrielli SpA, ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni SpA – centri di logistica integrata quali M.D.B. Srl Magazzini Desio Brianza e M.V.O. Srl - Magazzini del Veneto Orientale ed infine Trenitalia SpA - Divisione Cargo; ma non per questo la società si vuole definire leader assoluto del mercato in Italia nel trasporto di prodotti siderurgici, un titolo che, pare, spetterebbe loro d'ufficio."Non vogliamo certo essere noi a definirci così; diciamo solo che cerchiamo ogni giorno, con la qualità del nostro servizio e del nostro operato, di mettere in evidenza che tipo di realtà è quella di TCF Rosignoli Logistics. Il lavoro da noi svolto è tipicamente ed esclusivamente italiano, per due motivi: le autorizzazioni e i permessi che abbiamo per i nostri mezzi eccezionali non ci permettono di andare oltre il confine italiano. Fuori dall'Italia il sistema ferroviario funziona e il nostro servizio non esiste…" è la riflessione di Rosignoli, che chiosa sullo Slogan aziendale "trasportiamo acciaio per passione", precisando in cosaTCF offre valore aggiunto al cliente. "Cerchiamo di essere qualcosa di più di una semplice azienda di trasporto, in primis tramite il nostro nuovo centro logistico raccordato, che ci permetterà di offrire ai nostri clienti un servizio sempre più completo, come ad esempio quello dello stoccaggio di prodotti siderurgici per tutte le pezzature, pesi, misure e quantità. Inoltre l'entità del nostro parco macchine ci permette di poter accontentare tempestivamente tutti i nostri clienti per ogni loro esigenza".Precisamente, la flotta aziendale è composta di: 30 autotreni per il trasporto specifico di coils; 10 autoarticolati per il trasporto di coils e prodotti siderurgici come lamiere e profilati; 6 trattori stradali per il traino dei carrelli; 7 carrelli con selle per il trasporto di coils; 15 carrelli di varie dimensioni per il trasporto di vagoni ferroviari; 2 forklifts 42 tonn.; 1 reach stacker 45 tonn; 1 furgone allestito ad officina mobile. Dati peraltro in costante aggiornamento. "Con l'inizio del 2011 abbiamo messo in ordine altri 10 autoarticolati per il trasporto eccezionale dei prodotti siderurgici".Tra i partners funzionali vi sono anche le ferrovie - "tramite Trenitalia, o meglio RFI, presto potremo ricevere e spedire treni nel nostro nuovo centro logistico" - e i centri di logistica integrata di Desio e Vicenza - "due nostri clienti per cui effettuiamo il trasporto eccezionale di prodotti siderurgici, coils in particolare".TCF, che ha fatto la sua grande scommessa nel momento più triste della congiuntura, mostra fiducia piena nelle proprie capacità. "Fortunatamente oggi il mercato va molto bene, tariffe a parte, abbiamo molte richieste di lavoro. Come tutte le aziende di tutto il mondo anche TCF ha sofferto la crisi, forse meno di altre, ma comunque possiamo ritenerci una di quelle aziende che, dopo la 'pulizia' generale di mercato del 2009 e del 2010, ne è uscita più rafforzata. Il nostro progetto attuale è quello del centro logistico raccordato di Valdaro, che contiamo di rendere operativo nel futuro più immediato, riempiendolo di coils. Ma il vero progetto futuro è quello di avviare collaborazioni con le ferrovie estere, questo ci permetterà di diversificare il nostro tipo di lavoro e di servizio".Rispetto ad altri operatori - Marcegaglia aveva definito "esperimento positivo, ma insufficiente per la nostra logistica globale" il servizio fluviale di Omnia River lungo il Po, dopo il primo anno di attività (S2S n. 42/2010), Rosignoli sfodera maggiore ottimismo: "Come in tutte le cose ci sono i pro e i contro; sicuramente per noi organizzarci in modo indipendente per effettuare lo stesso trasporto esclusivamente via gomma risulterebbe più pratico, puntuale ed economico. Trasportare navigando per il Po vuol dire mettere in gioco moltissime variabili, troppo spesso sfavorevoli e che compromettono la puntualità, l'efficacia e l'economicità di queste operazioni spesso più politico/ambientali che redditizie".Ma è vero che l'Italia, dal punto di vista logistico, è arretrata rispetto agli altri Paesi? Cosa frena il nostro Paese e quali fattori penalizzano l'azienda mantovana? "Concordo, per certi aspetti dal punto di vista logistico l'Italia risulta essere arretrata se paragonata ad altri paesi economicamente sviluppati. Questo fattore, però, non penalizza la nostra azienda, anzi, è proprio grazie a questo mancato funzionamento del sistema logistico che aziende ed operatori logistici come TCF hanno la possibilità di esporsi e poter fare business".di Angelo Scorza - web magazine Ship2Shore [Leggi la news]

Trucking

10-09-2010

TCF è annoverata dalla rivista inglese Trucking tra le imprese innovative nel settore dei trasporti e della logistiica.Mantova è una città con un passato prestigioso, ma è anche la sede di imprenditori innovativi.In Italia la trasformazione dell'acciaio è un settore di grande rilievo, tant'è che uno dei molti miliardari del mondo, Steno Marcegaglia, a capo del gruppo di famiglia Marcegaglia Steel, ha il proprio quartier generale appena fuori Mantova, in Lombardia.Per gli standard italiani Mantova è forse una città senza particolari attrattive, a dispetto di una storia che si estende per circa 4000 anni. Forse conosciuta ai più per essere la città natale del poeta Virgilio e per essere circondata da tre laghi artificiali realizzati nel dodicesimo secolo come sistema di difesa, la città vecchia è impreziosita da diversi edifici storici, che contrastano fortemente con le moderne palazzine di uffici. Oggi, Mantova è prevalentemente industrializzata, e solo un audace o un incauto prenderebbe in considerazione l'idea d farsi una nuotata in uno dei laghi! O almeno così dice la gente del luogo. Sembrerebbe proprio che i problemi d'inquinamento non siano un problema esclusivo delle potenze emergenti quali la Cina o l'India. Il lato positivo della questione è però che, dove c'è industria, c'è sempre necessità di trasporto di qualche genere. Così TCFsi è stabilita con successo nell'area di Mantova diversi anni or sono allo scopo di cogliere l'occasione offerta dalla presenza industriale.Buona posizioneMantova si trova a sud di Verona e a nord-est di Bologna. La città è ben collegata alla rete stradale e ferroviaria, rendendola così un ideale centro distributivo.L'acronimo TCF sta per 'trasporto carri ferroviari'. In origine era infatti questa l'attività dell'azienda. I segni di questo passato si possono ancora vedere nell'ampia zona dedicata al posteggio dei mezzi di TCF, dove ancora si trovano i carrelli a otto assi un tempo utilizzati per trasportare le merci ferroviarie lungo le strade d'Italia. Questi mezzi vengono ancora utilizzati di tanto in tanto, e TCF mantiene le strutture e le conoscenze necessarie per trasportare locomotive o vagoni ferroviari quando richiesto.Antonio Rosignoli prese in mano le redini dell'azienda nel 1990 ed in seguito maturò la decisione di specializzarsi nella movimentazione e stoccaggio di coils d'acciaio. Come il trasporto di carri ferroviari, anche quest'attività è altamente specializzata; in un certo senso, il cambiamento ha costituito la naturale evoluzione della movimentazione di merci ferroviarie. L'idea di cambiare rotta è stata indubbiamente influenzata dalla posizione di Mantova, strategicamente situata vicino a città come Brescia e Verona, poli industriali "affamati" d'acciaio, in particolare di coils.Uno dei problemi principali legati al trasporto dei coils è però il fatto che, proprio per le loro dimensioni, non ne occorrono molti per raggiungere il peso massimo di carico lordo di 44 tonnellate. Tenuto conto di questi vincoli, Rosignoli decise di estendere alla movimentazione di coils d'acciaio i permessi speciali necessari a TCF per la movimentazione di carri ferroviari eccezionali.Forse sorprendentemente, il permesso venne concesso, ma non senza prima aver causato una lunga serie di problemi. Fu nel 1992 che le legge in Italia venne modificata per consentire il trasporto di specifici materiali – inclusi blocchi di marmo e granito, travi di cemento e coils – per pesi superiori alle normali 44 tonnellate, a condizione che i mezzi avessero almeno otto assi e che venisse concesso un permesso speciale.Cogliere l'occasioneAntonio Rosignoli non è il primo in Italia ad operare mezzi speciali per il trasporto di coils d'acciaio Negli anni '70 un'azienda legata al gruppo FIAT aveva già approfittato dei permessi speciali concessi per il carico di mezzi per pesi ben superiori ai normali limiti di 44 tonnellate. Negli ultimi anni ad altre aziende è stato concesso di effettuare trasporti fino a 108 tonnellate allo scopo di movimentare coils d'acciaio.Nuovo designAnche ora, con un sistema ampiamente collaudato, ci è stato detto che può servire fino a un anno intero per ottenere il rilascio dei permessi. E giusto per complicare ulteriormente le cose, è richiesto un permesso distinto per ogni mezzo. Questo significa che ognuna delle quaranta e più combinazioni di mezzi per il trasporto di coils richiede il proprio permesso individuale. Sembrerebbe proprio che non sia solo il Regno Unito ad essere affetto da un eccesso di burocrazia!Una volta ottenuto il permesso per operare sulle strade italiane con carichi ben oltre le normali 44 tonnellate, TCF ha dovuto progettare e realizzare mezzi speciali in grado di gestire questi carichi eccezionali. Le configurazioni adottate richiamano per certi versi quelle degli anni '60 e '70, quando sulle strade italiane otto assi e combinazioni motrice-rimorchio con carichi di 44 tonnellate erano all'ordine del giorno.In un primo tempo i mezzi di TCF per il trasporto coils erano costituiti da camion 8x4 accoppiati a rimorchi a sei assi. Questa combinazione era considerata la più flessibile e più affidabile dal punto di vista della sicurezza, e potrebbe essere utilizzata legalmente per carichi fino a 123 tonnellate. I permessi di TCF, tuttavia, concedono carichi lordi per l'autotreno solo fino a 108 tonnellate. Senza dubbio questa limitazione è piuttosto frustrante, ma d'altro canto questo significa che i mezzi dispongono di un considerevole margine di carico.Ruolo di leaderAntonio Rosignoli non è certo il tipo che si addormenta sugli allori. Entro la fine dell'anno verrà ultimata la costruzione di un nuovo stabilimento comprendente piazzale, uffici, area di manutenzione e strutture di stoccaggio all'avanguardia. TCFdi Rosignoli sembra in questo modo avviata a mantenere una posizione dominante nel settore di trasporto coils quanto meno nel prossimo futuro. Non c'è dubbio che al Signor Rosignoli farebbe molto piacere diventare il secondo miliardario nell'area di Mantova!Rimanendo fedeliAntonio Rosignoli ha iniziato ad operare con mezzi Iveco ed è sempre rimasto fedele al marchio. Le sue ragioni per questo lungo rapporto sono che i mezzi sono perfettamente adatti allo scopo e che Iveco offre un livello di assistenza di prim'ordine.Un altro fattore di rilievo è il ruolo di SIVI, un'azienda privata rinomata per le sue modificazioni di mezzi Iveco, sia per il trasporto eccezionale che per la produzione di veicoli speciali per la movimentazione di coils.In questo modo, l'azienda Rosignoli ha potuto trarre vantaggio da questa ulteriore esperienza"interna". Tuttavia sorge il sospetto che ci sia anche una parte di patriottismo in tutto ciò; forse addirittura un'aspettativa che un prodotto italiano venga utilizzato per consegne a produttori italiani. Ad ogni modo, a prescindere dalle ragioni di questa preferenza, nel corso degli anni il prodotto Iveco si è dimostrato sempre all'altezza della situazione, ed è assai improbabile che Rosignoli sia tentato di concedere la sua fedeltà ad un'altra casa.Gli Eurotrakker 8x4 costruiti da Iveco per TCF sono stati modificati e adattati dalla divisione SIVI nella sede operativa di Trezzano Rosa. In un momento successivo, componenti speciali della carrozzeria sono state aggiunte al telaio. Tra queste delle imponenti strutture "tipo-cuneo" posizionate sul pianale nelle quali i coils possono essere caricati in tutta sicurezza, e senza possibilità di movimento durante il transito. Un sistema di copertura carico a centina avvolge completamente la carrozzeria e il carico durante la fase di trasporto.I rimorchi sono forniti dalle ditte italiane De Angelis e Chiavetta e si caratterizzano per lo stesso tipo di carrozzeria del camion articolato. Entrambe le aziende sono conosciute nel settore per la realizzazione di rimorchi per usi speciali. I recenti acquisti di TCF includono tra gli altri anche trattori Trakker 8x4 in coppia con semirimorchi a cinque assi, forniti sempre da De Angelis o Chiavetta. Anche queste imponenti combinazioni di articolati possono essere utilizzate per carichi fino a 108 tonnellate lorde, ma si differenziano dai motrice-rimorchio riguardo alla modalità in cui i coils sono caricati e trasportati. In questo caso una scanalatura a forma di V corre per tutta la lunghezza del mezzo e i coils sono disposti trasversalmente invece che longitudinalmente, come nel caso dei mezzi motrice-rimorchio. Le unità Trakker 8x4 sono state costruite nello stabilimento Iveco-Astra di Piacenza e sono anch'esse state oggetto di modifiche per adattarle al tipo di lavoro da svolgere.Gli adattamenti includono il riposizionamento più elevato, nello spazio immediatamente retrostante la cabina, di alcuni elementi del telaio, tra i quali i serbatoi di carburante e aria, dato che l'interasse molto corto e la posizione della quinta ruota non consentono di adottare la configurazione tradizionale.I pneumatici sono 385/65 R22.5 super singoli sui due assi sterzanti da nove tonnellate e 315.80 R22.5 sugli assi motori. Tale configurazione differenziata offre diversi vantaggi, tra cui la possibilità di effettuare le operazioni di carico-scarico più velocemente.Nel corso delle operazioni di carico l'autista apre semplicemente la centina di copertura, consentendo così completo accesso al rimorchio. Carrelli elevatori modificati per il sollevamento coils procedono a posizionare o rimuovere individualmente i coils dalle loro sedi, dopo di che la copertura viene di nuovo chiusa.In questo modo è possibile caricare o scaricare un intero carico di coils (circa 75 tonnellate sui motrice rimorchio a dieci assi o 80 tonnellate sugli autoarticolati) in approssimativamente dieci minuti.La maggior parte dei veicoli TCF è alimentata dalla versione 480 cavalli del motore Iveco Cursor da 13 litri e monta un cambio ZF a 16 velocità. I mezzi più recenti della flotta montano motori Euro 5 a 500 CV; tuttavia, con i mezzi in portata a 108 tonnellate, nemmeno questi riescono sempre a garantire prestazioni brillanti.Una volta caricati, i mezzi speciali di TCF si muovono quasi senza farsi notare dagli altri utenti della strada, eccetto forse per gli altri mezzi pesanti, rallentati da combinazioni che, quando cariche, hanno una velocità massima limitata per legge a 60 km/h. La relativa compattezza dei mezzi fa sì che questi non risultino troppo imponenti dal punto di vista visivo, così che ad occhi inesperti un mezzo a nove o dieci assi non sembra poi così diverso dai normali camion da 44 tonnellate.dalla rivista TruckingLink alla versione integrale [Leggi la news]