24-09-2011

INMOTION: TCF Rosignoli, eccezionali per scelta

La rivista INMOTION di MAN Truck and Bus Italia pubblica un articolo su TCF Rosignoli Logistics:

Dal trasporto dei carri ferroviari ai coils dell'industria siderurgica, TCF ha cosi' disegnato un'evoluzione ventennale all'insegna dei trasporti eccezionali.

La storia inizia nel 1990, anno in cui Antonio Rosignoli rilevò da un imprenditore veronese la TCF, acronimo di Trasporto Carri Ferroviari, nome che individuava anche la mission aziendale. La società operava a Mantova, attraverso la concessione di sette scali merci ferroviari nella provincia, da dove trasportava i carri direttamente presso le aziende clienti.

Cambio di passo
"Fin dall'inizio dell'attività ho sempre riservato alla nostra flotta di veicoli grande attenzione - spiega Antonio Rosignoli, che oggi nella conduzione dell'azienda è affiancato dal figlio Carlo. Quando l'ho rilevata avevamo sette trattori stradali e una ventina di rimorchi, tutti specifici per il trasporto di carri ferroviari, ovviamente in regime di eccezionalità. Nel breve volgere di sei anni il loro numero era raddoppiato, ma soprattutto era stato aggiornato tutto il parco con trattori più recenti e rimorchi di tutte le dimensioni, così da poter trasportare qualsiasi tipo di carro.
Non avevamo fatto però i conti con le scelte politiche delle nostre Ferrovie che proprio nel 1996 decisero di tagliare il "traffico diffuso" e organizzare solo treni completi. Questo voleva dire che nella maggioranza dei casi una singola azienda non poteva gestire un intero convoglio e quindi il lavoro subì un profondo cambiamento: quasi tutti i terminal vennero chiusi e noi trasformammo il nostro servizio dai carrellamenti ai trasbordi. In pratica scaricavamo i carri in ferrovia e poi consegnavamo i singoli carichi ai clienti o viceversa.

Una flotta speciale
Oggi il parco veicolare della TCF conta 52 convogli completi, tutti dedicati ai trasporti eccezionali, e recentemente si è arricchito di dieci nuovi MAN TGX 41.540, trattori 8x4 con cabina media XLX e motore D26 a sei cilindri di 12,5 litri e 540 cv Euro 5. Da notare che del primo lotto di cinque veicoli quattro sono con cambio manuale a 16 rapporti e uno con l'automatizzato a 12 rapporti, ma con pedale della frizione e convertitore di coppia VSK, una soluzione tecnologica che si propone come ottimale per le partenze con carichi gravosi, soprattutto per preservare la frizione stessa.

"Abbiamo scelto MAN per questo ultimo importante incremento della nostra flotta - spiega Antonio Rosignoli - perché abbiamo verificato come, anche a livello internazionale, questo costruttore costituisca la prima scelta di molti tra i principali operatori nell'ambito dei trasporti eccezionali. A questo si deve aggiungere l'eccellente rapporto instaurato con la Concessionaria Zanoni sulla quale possiamo contare per ogni problematica relativa all'assistenza.
Con i nostri veicoli noi operiamo prevalentemente nel Nord Italia fino alle Marche e all'Umbria anche se alcune regioni, come Liguria e Toscana, ci sono precluse per limiti legati alle infrastrutture. Infatti noi viaggiamo in autostrada solo per i viaggi di ritorno a vuoto, mentre da carichi utilizziamo la viabilità ordinaria, una scelta condivisa con i nostri clienti per evitare gli onerosi pedaggi".

"Con il nuovo centro logistico e l'iniezione di tecnologia garantita dai nuovi MAN guardiamo al futuro con molta fiducia - conclude Antonio Rosignoli -. L'evoluzione logistica della nostra azienda è un passaggio obbligato per restare al passo con i tempi: il mercato sembra premiare la nostra scelta e anche il coraggio per aver avviato investimenti importanti in un frangente economico certamente complesso, ma proprio per questo anche ricco di opportunità".

dalla rivista INMOTION di MAN Truck & BUS

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